
Per le piccole imprese, la due diligence non è soltanto un obbligo, ma può diventare un vero e proprio strumento di crescita e di differenziazione competitiva. Molto spesso, infatti, tali imprese non dispongono di grandi team o budget dedicati alle attività di compliance e sostenibilità; eppure, implementare un percorso di due diligence offre alcuni vantaggi concreti:
• Accesso a nuovi mercati e clienti. L’adozione di processi trasparenti e responsabili può favorire la fiducia di partner e investitori, facilitando collaborazioni di lungo termine.
• Riduzione dei rischi reputazionali e legali. Anche una piccola impresa può trovarsi esposta a potenziali criticità nella catena di fornitura. Mappare fornitori e valutare i rischi ambientali e sociali fin dal principio aiuta a evitare problemi futuri.
• Miglioramento continuo e innovazione. Sviluppare procedure di verifica (audit), coinvolgere i lavoratori e definire azioni correttive responsabilizza tutte le funzioni aziendali, stimolando idee per rendere i processi più efficienti.
• Collaborazioni e supporto esterno. Le piccole imprese possono sfruttare strumenti di certificazione (i cosiddetti Voluntary Sustainability Standards) per allinearsi alle Linee guida dell’OCSE e ai Principi Guida delle Nazioni Unite su Imprese e Diritti Umani. In alcuni casi, affidarsi a partner o piattaforme specializzate semplifica le operazioni di verifica e riduce i costi.
In un contesto globale che richiede sempre più trasparenza e responsabilità, la due diligence rappresenta per le piccole imprese un investimento strategico. Integrare la sostenibilità nella governance aziendale non significa solo adeguarsi alle norme, ma anche valorizzare la propria identità e costruire relazioni solide con il mercato.