Primo di una serie di post , spero utili.
Certamente il revisore della rendicontazione di sostenibilità deve conoscere le “regole”.
- L’azienda ha adottato un approccio di doppia materialità, considerando sia la prospettiva dell’impatto (inside-out) che la prospettiva finanziaria (outside-in), come richiesto da ESRS 1?
- L’azienda ha identificato le questioni di sostenibilità materiali a livello di gruppo, considerando l’intera catena del valore, come richiesto da ESRS 2?
- L’azienda ha presentato le questioni o gli eventi particolarmente materiali identificati a livello di filiali, paesi o siti, come richiesto da ESRS 2?
- L’azienda ha adottato un approccio proporzionato all’analisi di materialità, tenendo conto delle sue dimensioni, del settore di attività e della natura dei suoi impatti, rischi e opportunità di sostenibilità?
- L’azienda ha documentato il processo di analisi di materialità, inclusi i criteri utilizzati, le fonti consultate e le decisioni prese, come richiesto da ESRS 2?
- L’azienda ha coinvolto la governance aziendale nell’analisi di materialità, assicurando che il processo sia solido e credibile, come raccomandato dalle best practice?
- L’azienda ha previsto di aggiornare regolarmente l’analisi di materialità, almeno ogni tre anni o in caso di cambiamenti significativi nel contesto di sostenibilità, come raccomandato dalle best practice?
- Queste domande mirano a verificare se l’azienda ha adottato un approccio generale adeguato all’analisi di materialità, in linea con i requisiti degli ESRS e le best practice in materia di rendicontazione di sostenibilità.
E vediamo “certe questioni”.
Queste domande mirano a verificare se l’azienda ha adeguatamente identificato le questioni di sostenibilità rilevanti, utilizzando le fonti e i criteri appropriati, come richiesto dagli ESRS.
- L’azienda ha utilizzato la lista fornita nell’Application Requirement (AR) 16 di ESRS 1 come punto di partenza per identificare le questioni di sostenibilità, tenendo conto delle variazioni nella struttura e nella qualità del contenuto in base alle tematiche di sostenibilità?
- L’azienda ha integrato la lista di ESRS 1 con un esame delle questioni settoriali che saranno introdotte nel quadro degli ESRS settoriali?
- In attesa delle norme settoriali, l’azienda ha consultato i quadri volontari come quelli promulgati dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB Materiality Finder), dalla Global Reporting Initiative (GRI Sector Program) e dal Morgan Stanley Capital International (MSCI ESG Industry Materiality Map) per identificare le questioni di sostenibilità rilevanti per il proprio settore?
- L’azienda ha condotto uno studio comparativo delle questioni selezionate dai suoi pari per ottenere ulteriori indicazioni sulle questioni di sostenibilità rilevanti per il proprio settore?
- L’azienda ha preso in considerazione le informazioni specifiche all’entità che illustrano in modo pertinente il contesto delle sue attività nel processo di identificazione delle questioni di sostenibilità?
- L’azienda ha identificato le questioni di sostenibilità lorde, prima di considerare le azioni intraprese per affrontarle, al fine di presentare adeguatamente tali azioni e risultati nel report di sostenibilità?
- Nei casi in cui le azioni intraprese dall’azienda per affrontare le questioni di sostenibilità generano a loro volta nuove questioni di sostenibilità, l’azienda ha identificato anche queste questioni, come richiesto dalla sezione 3.6 di ESRS 1?