• Ven. Apr 4th, 2025

Quali domande si deve porre un revisore della rendicontazione di sostenibilità come approccio generale, alla rendicontazione di sostenibilità.

Primo di una serie di post , spero utili.

Certamente il revisore della rendicontazione di sostenibilità deve conoscere le “regole”.

  1. L’azienda ha adottato un approccio di doppia materialità, considerando sia la prospettiva dell’impatto (inside-out) che la prospettiva finanziaria (outside-in), come richiesto da ESRS 1?
  2. L’azienda ha identificato le questioni di sostenibilità materiali a livello di gruppo, considerando l’intera catena del valore, come richiesto da ESRS 2?
  3. L’azienda ha presentato le questioni o gli eventi particolarmente materiali identificati a livello di filiali, paesi o siti, come richiesto da ESRS 2?
  4. L’azienda ha adottato un approccio proporzionato all’analisi di materialità, tenendo conto delle sue dimensioni, del settore di attività e della natura dei suoi impatti, rischi e opportunità di sostenibilità?
  5. L’azienda ha documentato il processo di analisi di materialità, inclusi i criteri utilizzati, le fonti consultate e le decisioni prese, come richiesto da ESRS 2?
  6. L’azienda ha coinvolto la governance aziendale nell’analisi di materialità, assicurando che il processo sia solido e credibile, come raccomandato dalle best practice?
  7. L’azienda ha previsto di aggiornare regolarmente l’analisi di materialità, almeno ogni tre anni o in caso di cambiamenti significativi nel contesto di sostenibilità, come raccomandato dalle best practice?
  8. Queste domande mirano a verificare se l’azienda ha adottato un approccio generale adeguato all’analisi di materialità, in linea con i requisiti degli ESRS e le best practice in materia di rendicontazione di sostenibilità.

E vediamo “certe questioni”.

Queste domande mirano a verificare se l’azienda ha adeguatamente identificato le questioni di sostenibilità rilevanti, utilizzando le fonti e i criteri appropriati, come richiesto dagli ESRS.

  1. L’azienda ha utilizzato la lista fornita nell’Application Requirement (AR) 16 di ESRS 1 come punto di partenza per identificare le questioni di sostenibilità, tenendo conto delle variazioni nella struttura e nella qualità del contenuto in base alle tematiche di sostenibilità?
  2. L’azienda ha integrato la lista di ESRS 1 con un esame delle questioni settoriali che saranno introdotte nel quadro degli ESRS settoriali?
  3. In attesa delle norme settoriali, l’azienda ha consultato i quadri volontari come quelli promulgati dal Sustainability Accounting Standards Board (SASB Materiality Finder), dalla Global Reporting Initiative (GRI Sector Program) e dal Morgan Stanley Capital International (MSCI ESG Industry Materiality Map) per identificare le questioni di sostenibilità rilevanti per il proprio settore?
  4. L’azienda ha condotto uno studio comparativo delle questioni selezionate dai suoi pari per ottenere ulteriori indicazioni sulle questioni di sostenibilità rilevanti per il proprio settore?
  5. L’azienda ha preso in considerazione le informazioni specifiche all’entità che illustrano in modo pertinente il contesto delle sue attività nel processo di identificazione delle questioni di sostenibilità?
  6. L’azienda ha identificato le questioni di sostenibilità lorde, prima di considerare le azioni intraprese per affrontarle, al fine di presentare adeguatamente tali azioni e risultati nel report di sostenibilità?
  7. Nei casi in cui le azioni intraprese dall’azienda per affrontare le questioni di sostenibilità generano a loro volta nuove questioni di sostenibilità, l’azienda ha identificato anche queste questioni, come richiesto dalla sezione 3.6 di ESRS 1?

Di Giacomo Dalseno

Revisore Legale