• Ven. Apr 4th, 2025

Ieri ho scritto ieri di #resilienza del modello di business.

Alla fine ho messo pure un hashtag #antifragilità.

Ora chiarisco, e spero di farlo in modo corretto alcune questioni “generali” su questi due termini. A mio uso ma anche per chi interessa. Chiaramente ho cercato di essere sintetico ma documentato.

La resilienza e l’antifragilità sono due concetti correlati ma distinti che descrivono come un sistema o un’entità risponde alle sfide e alle avversità e questo è molto chiaro.

La principale differenza tra resilienza e antifragilità risiede nella risposta alle avversità.

Mentre la resilienza mira a mantenere uno stato di equilibrio e adattarsi,

l’antifragilità abbraccia il caos come un’opportunità di miglioramento. Lo dicono in tanti.

Più specificamente:

  1. Resilienza:
    1. La resilienza è la capacità di resistere e far fronte alle difficoltà o agli eventi molto stressanti. Una persona resiliente è resistente, forte, flessibile.Se la resilienza è la capacità di resistere alle batoste senza destabilizzarsi, l’antifragilità è qualcosa di più. [e fa piacere saperlo!]
    1. La resilienza mira a mantenere uno stato di equilibrio e adattarsi.
  2. Antifragilità:
    1. L’antifragilità va al di là della resilienza e della robustezza. Ciò che è resiliente resiste agli shock e rimane identico a sé stesso; l’antifragile migliora. L’antifragilità non solo è resistenza, ma anche capacità di imparare dalle avversità per tornare a essere più forti di prima.L’antifragilità abbraccia il caos come un’opportunità di miglioramento.
    1. L’antifragilità richiede qualcosa in più: il reinventarsi e il trasformare le proprie abilità per rispondere meglio agli eventi futuri.

Nell’ambito di una organizzazione quali possono essere i fattori che favoriscono lo sviluppo dell’antifragilità? [da letteratura].

  1. Cultura aperta all’apprendimento e all’innovazione:
    1. È importante creare una cultura aziendale che incoraggi l’apprendimento continuo, la sperimentazione e l’innovazione.
    1. Questo significa essere aperti a nuove idee, anche se non ancora testate, e vedere gli errori come opportunità di crescita.
  2. Leadership antifragile:
    1. I leader giocano un ruolo chiave nel promuovere l’antifragilità. Devono abbracciare l’incertezza, essere pronti ad adattarsi e incoraggiare il loro team a fare lo stesso.
    1. I leader antifragili sono in modalità di apprendimento continuo, aperti al feedback e capaci di delegare le decisioni ai team operativi.
  3. Strutture organizzative flessibili:
    1. Strutture gerarchiche rigide possono ostacolare l’antifragilità. Invece, strutture più piatte e flessibili, che promuovono la collaborazione e l’autonomia dei team, possono favorirla.
    1. Questo permette una maggiore agilità nel rispondere ai cambiamenti e alle sfide.
  4. Diversificazione:
    1. Diversificare le attività, i mercati e le competenze può rendere un’organizzazione più antifragile.
    1. Questo riduce la dipendenza da singoli fattori e aumenta la capacità di adattarsi a contesti in evoluzione.
  5. Ridondanza e decentralizzazione:
    1. Incorporare ridondanza nei sistemi e decentralizzare i processi decisionali può aumentare l’antifragilità.
    1. Questo permette all’organizzazione di continuare a funzionare anche se alcune parti sono sotto stress o falliscono.
  6. Apprendimento dagli errori:
    1. Vedere gli errori e i fallimenti come opportunità di apprendimento è fondamentale per l’antifragilità.
    1. Questo richiede un ambiente psicologicamente sicuro in cui le persone si sentano a proprio agio nell’ammettere e discutere gli errori.
  7. Sperimentazione continua:
    1. Incoraggiare la sperimentazione continua, anche su piccola scala, può aiutare a sviluppare l’antifragilità.
    1. Questo permette all’organizzazione di testare nuove idee, imparare rapidamente e adattarsi in base ai risultati.

In sintesi, sviluppare l’antifragilità richiede un cambiamento culturale e di mindset a tutti i livelli dell’organizzazione. Richiede di abbracciare l’incertezza, l’apprendimento continuo e la sperimentazione. Con le giuste strutture, pratiche e leadership in atto, le organizzazioni possono non solo resistere alle sfide, ma prosperare grazie ad esse.

Grazie all’all’ amico Oliviero Casale che mi ha introdotto ai concetti.

Di Giacomo Dalseno

Revisore Legale