• Ven. Apr 4th, 2025

Valutare la resilienza del modello di business ai rischi fisici legati al cambiamento climatico

Come Valutare la resilienza del modello di business ai rischi fisici legati al cambiamento climatico?
E se il sistema bancario/assicurativo lo richiedesse?

Il tema è quindi legato NON ad ipotesi ma ai passaggi, per sviluppare una comprensione della esposizione aziendale ai rischi climatici fisici e mettere in atto strategie per costruire resilienza e garantire la continuità di fronte alle sfide poste dal cambiamento climatico.
Propongo questi passaggi
1) Valutare l’impatto potenziale:
Stimare l’impatto potenziale degli eventi climatici identificati sulle attività, le infrastrutture e la catena del valore dell’azienda. Questo include l’impatto finanziario, operativo e reputazionale.
2) Identificare le misure di adattamento:
Determinare le misure di adattamento necessarie per mitigare i rischi identificati e aumentare la resilienza. Queste possono includere
• modifiche alle infrastrutture,
• piani di emergenza,
• diversificazione delle fonti di approvvigionamento,
• ecc.
3) Valutare i costi e i benefici:
Stimare i costi associati all’implementazione delle misure di adattamento e confrontarli con i potenziali benefici in termini di riduzione dei rischi e aumento della resilienza.
4) Integrare nella strategia aziendale:
Incorporare i risultati dell’analisi di resilienza nella strategia complessiva dell’azienda, inclusi i piani di investimento, la gestione dei rischi e i processi decisionali.
5) Monitorare e rivedere:
Stabilire un processo per monitorare regolarmente i rischi climatici e l’efficacia delle misure di adattamento, apportando modifiche ove necessario in risposta all’evoluzione delle condizioni e delle conoscenze scientifiche.


Al punto 2 abbiamo citato le infrastrutture.
Quale approccio seguire per la valutazione dell’impatto sulle infrastrutture?
Propongo questi passaggi chiave:

A. Identificazione delle infrastrutture critiche: Mappare e classificare le infrastrutture essenziali per le operazioni aziendali, considerando la loro importanza strategica e la dipendenza da esse.
B. Valutazione dei rischi climatici: Analizzare i potenziali pericoli legati al clima che potrebbero influenzare le infrastrutture, come eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, ondate di calore, ecc. Considerare sia i rischi attuali che quelli futuri basati su proiezioni climatiche.
C. Analisi di vulnerabilità: Valutare la vulnerabilità delle infrastrutture ai rischi identificati, tenendo conto di fattori come l’età, le condizioni, la posizione e la progettazione. Identificare i punti deboli e le aree più esposte.
D. Stima dell’impatto potenziale: Quantificare l’impatto potenziale dei rischi climatici sulle infrastrutture in termini di danni fisici, interruzioni operative, costi di riparazione e ripristino. Considerare sia gli impatti diretti che quelli indiretti lungo la catena del valore.
E. Identificazione delle misure di adattamento: Sviluppare opzioni per mitigare i rischi e aumentare la resilienza delle infrastrutture. Questo può includere il rafforzamento delle strutture, l’aggiornamento dei sistemi di drenaggio, l’implementazione di ridondanze, la delocalizzazione delle attività critiche, ecc.
F. Analisi costi-benefici: Valutare i costi e i benefici delle diverse misure di adattamento, considerando fattori come l’efficacia nella riduzione dei rischi, i requisiti di investimento, i tempi di implementazione e i potenziali risparmi a lungo termine.
G. Integrazione nella pianificazione e nella gestione: Incorporare le considerazioni sulla resilienza climatica nei processi di pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture. Stabilire piani di emergenza e procedure operative per rispondere agli eventi climatici.
H. Monitoraggio e revisione: Implementare sistemi per monitorare regolarmente le condizioni delle infrastrutture, tracciare le metriche di performance e valutare l’efficacia delle misure di adattamento. Rivedere e aggiornare periodicamente le strategie in base ai cambiamenti delle condizioni e delle nuove informazioni.


Certamente così facendo le organizzazioni/le aziende possono valutare in modo completo l’impatto dei cambiamenti climatici sulle loro infrastrutture critiche e sviluppare strategie informate per mitigare i rischi e costruire resilienza a lungo termine.


Ma a questo punto ci si chiede ANCHE
Per identificare le infrastrutture critiche, QUALI SONO i criteri da considerare?

Essenzialità per il mantenimento di funzioni ESSENZIALI dell’azienda, salute, sicurezza e benessere economico-sociale dei dipendenti.
Dipendenza di altri settori critici dal funzionamento di tale infrastruttura.
Potenziale impatto di un malfunzionamento o distruzione in termini di vittime, effetti economici (perdite e deterioramento di servizi) ed effetti sulla fiducia pubblica.
Da includere:

  1. Identificazione dei pericoli e delle minacce, sia naturali che antropiche (es. eventi meteo estremi, attacchi cibernetici).
  2. Analisi delle vulnerabilità dell’infrastruttura a tali minacce, considerando fattori come età, condizioni, posizione.
  3. Stima della probabilità e della gravità delle potenziali conseguenze di un incidente.
  4. Valutazione del livello di rischio confrontandolo con criteri predefiniti per determinarne l’accettabilità.
    I passaggi chiave di un approccio sistematico sono:
  5. Mappatura e classificazione delle infrastrutture critiche in base alla loro importanza.
  6. Valutazione dei rischi considerando minacce attuali e future, vulnerabilità e potenziali impatti.
  7. Identificazione di misure di protezione e resilienza, con un’analisi costi-benefici.
  8. Integrazione delle considerazioni sui rischi nei processi di pianificazione, progettazione e gestione.
  9. Monitoraggio continuo, revisione e aggiornamento delle strategie di protezione.

A questo punto credo di aver dato un panorama esaustivo di una problematica che un Revisore Legale, a livello di rischi e continuità aziendale dovrebbe tener conto.
Ed ora una checklist di conseguenza:
Checklist per l’audit sulla resilienza del modello di business ai rischi fisici legati al cambiamento climatico:

  1. Valutazione dell’impatto potenziale
    Considerare l’impatto degli eventi climatici identificati sulle attività aziendali.
    Considerare l’impatto sugli asset infrastrutturali.
    Considerare l’impatto sulla catena del valore dell’azienda.
    Analizzare l’impatto finanziario.
    Analizzare l’impatto operativo.
    Analizzare l’impatto reputazionale.
  2. Identificazione delle misure di adattamento
    Determinare le modifiche necessarie alle infrastrutture.
    Preparare piani di emergenza.
    Progettare la diversificazione delle fonti di approvvigionamento.
    Identificare altre misure di adattamento specifiche.
  3. Valutazione dei costi e dei benefici
    Stimare i costi associati all’implementazione delle misure di adattamento.
    Confrontare i costi con i benefici in termini di riduzione dei rischi.
    Valutare l’aumento della resilienza derivante dalle misure implementate.
  4. Integrazione nella strategia aziendale
    Incorporare i risultati dell’analisi di resilienza nei piani di investimento.
    Integrare le misure nella gestione dei rischi aziendali.
    Allineare i processi decisionali con le misure di resilienza.
  5. Monitoraggio e revisione
    Stabilire un processo di monitoraggio regolare dei rischi climatici.
    Monitorare l’efficacia delle misure di adattamento.
    Apportare modifiche ove necessario in risposta a evoluzioni delle condizioni e conoscenze scientifiche.
  6. Valutazione dell’impatto sulle infrastrutture
    Identificazione delle infrastrutture critiche
    Mappare le infrastrutture essenziali per le operazioni aziendali.
    Classificare le infrastrutture in base alla loro importanza strategica e dipendenza.
  7. Valutazione dei rischi climatici
    Analizzare i pericoli climatici come eventi meteorologici estremi, innalzamento del livello del mare, ondate di calore.
    Considerare i rischi attuali e futuri basati su proiezioni climatiche.
  8. Analisi delle vulnerabilità
    Valutare la vulnerabilità delle infrastrutture tenendo conto dell’età, condizioni, posizione e progettazione.
    Identificare i punti deboli e le aree esposte.
  9. Stima dell’impatto potenziale
    Quantificare i danni fisici alle infrastrutture.
    Valutare le interruzioni operative e i costi di riparazione.
    Considerare gli impatti diretti e indiretti lungo la catena del valore.
  10. Identificazione delle misure di adattamento
    Sviluppare opzioni per mitigare i rischi e aumentare la resilienza delle infrastrutture.
    Considerare soluzioni come il rafforzamento delle strutture, aggiornamento dei sistemi di drenaggio, implementazione di ridondanze, delocalizzazione delle attività critiche.
  11. Analisi costi-benefici
    Valutare i costi e i benefici delle misure di adattamento.
    Considerare l’efficacia nella riduzione dei rischi, requisiti di investimento, tempi di implementazione e potenziali risparmi a lungo termine.
  12. Integrazione nella pianificazione e nella gestione
    Integrare le considerazioni sulla resilienza climatica nei processi di pianificazione, progettazione, costruzione e manutenzione delle infrastrutture.
    Stabilire piani di emergenza e procedure operative per rispondere agli eventi climatici.
  13. Monitoraggio e revisione
    Implementare sistemi per monitorare regolarmente le condizioni delle infrastrutture.
    Tracciare le metriche di performance.
    Valutare l’efficacia delle misure di adattamento.
    Aggiornare periodicamente le strategie in base ai cambiamenti delle condizioni e delle nuove informazioni.

Di Giacomo Dalseno

Revisore Legale